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Una bella gara a Malpensa ma anche un grande dolore

 

22 settembre 2024

Sport Jet in pistaCome da Calendario Nazionale si è svolta presso la pista FIAM®, dedicata al compianto teamracerista Marco Menozzi, in località Malpensa (Va),  gestita dal Club FIAM® “Gruppo Volo Vincolato Malpensa” del bravissimo Alessandro Beia che con gli amici Luca Tinti e Carlo Casale mantiene in essere ed assai efficiente questo sito sportivo ormai rimasto uno dei pochi operanti in Italia, la terza prova di campionato Italiano per le categorie velocità FAI (F2A), velocità sport classe C, velocità sport Jet FAI e  F2C Team Racing e cioè la IVª Coppa ACAME e le XXIII Giornate Ambrosiane di VVC.

Il numero dei classificati è stato decisamente importante e fors’anche superiore alle aspettative e che, a parer mio, costituiscono una vera e propria élite anche dal punto di vista dei risultati che riescono ad ottenere in queste occasioni ma soprattutto per l’impegno che devono affrontare ogni volta per mantenersi in linea con gli altri big europei.

La gara di velocità (F2A) in pratica non ha avuto storia in quanto il Campione del Mondo e Campione d’Europa Luca Grossi, con una progressione costante in tutti i lanci portati a termine, ha fatto fermare i cronometri al terzo lancio a ben Kmh 301,1 mentre Alberto Maggi, secondo, si è attestato su kmh 269,4 battendo però nettamente l’altro concorrente Claudio Pocaterra fermo a 191,3 kmh.

Tre concorrenti anche nella velocità con motore elettrico (F2G) con i soliti due concorrenti svizzeri presenti a Malpensa ormai da anni e che praticamente hanno ottenuto la stessa velocità ma con Guy Ducas che ha battuto il suo compagno di squadra di soli 600 mt mentre il nostro Paolo del Bianco si è fermato, per modo di dire, a kmh 270,2 …. a dimostrazione che i motori elettrici stanno a poco a poco rosicchiando chilometri a quelli a scoppio.

Cinque concorrenti si sono cimentati nella velocità Classe C e Mario Rocca l’ha spuntata sui gli altri con un buon 232,7 kmh mentre ben otto sono stati i concorrenti nella categoria Sport Jet dove Renato Durigon ha messo tutti d’accordo con un secondo lancio di kmh 239,5.

Più tranquilla del solito la finale del Team Racing che negli ultimi anni ha visto prevalere la coppia che ha sfasciato meno e più tardi degli altri il proprio modello in quanto Marasini/Losi hanno chiuso i 200 giri regolamentari in un buon 7’,09”,00 battendo così la coppia Grossi/Verri fermatisi a 161 giri mentre la terza coppia formata da Rossi/Savorelli, dopo aver fatto registrare in mattinata il miglior tempo di batteria in 3’,18”,1 al 124 giro ha dovuto abbandonare la tenzone per problemi tecnici.

In definiva, come detto, dei buoni tempi per le categorie previste in questa 3ª prova di C.I. ed anche il numero di concorrenti classificati, come ribadisco con soddisfazione, è stato notevole, in totale 28, che hanno così ripagato tutti coloro che si sono dati da fare prima, durante e dopo questa prova agonistica come gli organizzatori, i cronometristi ed i giudici che faticano meglio e senza fiatare se i partecipanti raggiungono questi risultati e si mantengono su questo livello numerico.

La festa milanese del VVC non è stata però completa in quanto da giorni ci era giunta la notizia che Elio Zanin, il patriarca degli aeromodellisti italiani, che nel 1963 ha fatto registrare la stratosferica velocità, per quei tempi, di kmh 306 con un pulsogetto in VVC, purtroppo l’11settembre di quest’anno ci ha lasciato gettando nello sconforto non solo suo figlio Stefano, comunque presente in gara qui a Malpensa, ma l’intero comparto dell’aeromodellismo italiano e straniero.

zaninElio, che spesso veniva a far volare i propri jet sulla pista di Monluè a Milano dove io avevo l’onore di sostenergli qualche volta il modello, è stato anche per anni membro della Commissione di Aeromodellismo di AeCI, Presidente per decenni del suo Club a Castagnole di Paese (Tv) ed anche Capomissione nei vari Campionati Mondiali di VVC tra cui quello svoltosi in Polonia nel 1980 che poi è stato l’ultimo da me disputato.

Devo anche ad Elio, che era una persona intelligente ed un gran signore, l’intervento autorevole e perentorio con cui ha costretto il caposquadra italiano di quel Campionato a restituirmi la Licenza FAI da lui indebitamente trattenuta in quanto, sempre secondo lui, avevo commesso delle gravi scorrettezze nei suoi confronti, scorrettezze mai accertate e soprattutto mai avvenute come anche il successivo tentativo presso la Commissione disciplina di AeCI da lui fatto ha inequivocabilmente confermato.

Peccato, peccato veramente che un gran signore, una persona così intelligente ed un così grande aeromodellista come era Elio ci abbia lasciato ed è certo che rimarrà per sempre nei nostri cuori.

Godetevi le foto, QUI in galleria fotografica, fatte da Giorgio Rossi e Carlo Casale ed arrivederci al prossimo anno.

Adolfo Peracchi