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Sandro Foti e le sue Olimpiadi.

Sandro FotTanti di voi ricorderanno che Sandro Foti è stato il primo segretario della FIAM quando la stessa operava in via Ponte Seveso a Milano allorché la AAL (Associazione Aeromodellisti Lombardi) nel 1995 si è trasformata in Federazione Italiana Aero Modellismo - FIAM sull’onda della legge Leoni che in teoria doveva spazzar via l’Aero Club d’Italia e sostituirlo con le quattro federazioni di specialità all’epoca costituite, Aliantisti, Paracadutisti, Deltaplanisti, Aeromodellisti), così come voluto dalla FAI.
Beh, sapete tutti come è andata a finire e cioè che l’Aero Club d’Italia è rimasto mentre tutte le federazioni, tranne la FIAM sono sparite dal radar sportivo degli sport dell’aria in Italia ed in pratica l’attività sportiva è rimasta nelle mani dei piloti dell’aviazione generale.


Sandro Foti, che già era il segretario del Club aeromodellistico Mach Aurora Milano, il Club dove anch’io facevo evoluire i miei modelli RC, uno dei Club più importanti d’Italia sia come numero di soci che come attività sportiva, venne da me coinvolto nella costruzione amministrativa della FIAM e quindi quasi tutte le sere raggiungeva il mio ufficio di assicuratore in Via Cordusio a Milano per operare insieme a me a favore dei soci che in numero sempre crescente abbracciavano questa nuova idea associazionistica nazionale.
Quella attività, in vero frenetica, è andata avanti per diverso tempo finché Sandro ha dovuto gettare la spugna in quanto gli impegni sempre più pressanti del suo lavoro non si incastravano più come lui voleva, da perfezionista quale era, con quelli hobbistici e quindi lascò l’impegno in FIAM con sommo dispiacere di tutti.
Avviene però che, ormai raggiunta la pensione, Sandro ha pensato bene di dedicarsi, sempre come volontario ed a titolo gratuito, alla gestione dello sport attivo e così è diventato uno dei 4.000 volontari che per quindi giorni circa ha gestito le Olimpiadi invernali a Milano permettendoci così di partecipare direttamente sui campi di gara o indirettamente in TV a questo straordinario evento sportivo fornendoci un puntuale e meticoloso racconto operativo.
Il suo articolo mi ha molto emozionato per cui invito anche voi a leggere il suo resoconto qui allegato.

Adolfo Peracchi