Perché mentire anche a se stessi?
Come scrivevo in “Non è la parabola del figliol prodigo …”! ci sono Club che riconoscono la validità di essere iscritti alla FIAM® tanto da ritornare sui propri passi ed altri che hanno idee totalmente diverse e che noi certamente rispettiamo.
Molto più difficile da tollerare sono quei Club che cercano di giustificare la decisione di uscire dalla FIAM® adducendo scuse non corrette, poco intelligenti e fuorvianti.
Mi riferisco in questo caso ad un Club che ci ha inviato il 3 dicembre u.s. la propria disdetta giustificandola o meglio cercando di giustificarla con queste parole: “…contavamo che FIAM riuscisse nel progetto di essere un riferimento per tutti gli aeromodellisti italiani anche di fronte agli ostacoli posti da enti superiori che hanno complicato negli ultimi due anni lo svolgimento delle nostre attività ludiche …” Ed ancora: “ … il dover aggregarci oltre che alla FIAM anche alla Libertas per essere legalmente riconosciuti ha portato il consiglio direttivo ad una profonda riflessione e pertanto non intendiamo effettuare il rinnovo alla scadenza del 31 marzo p.v. …”
Dunque questo Club annulla l’iscrizione alla FIAM® perché la stessa non è riuscita a diventare il “riferimento per tutti gli aeromodellisti italiani” e nell’affermare ciò il Club dimentica artatamente tutte le iniziative dalla FIAM® intraprese nel tempo per raggiungere questo scopo ma rifiutate in un modo o nell’altro dagli stessi aeromodellisti e quindi anziché effettuare una sana autocritica scarica sulla FIAM® l’insuccesso cui lo stesso Club in parola ha contribuito a creare.
Con questa affermazione, inoltre, il Club disconosce che in Italia una associazione univoca che raccolga tutti gli aeromodellisti operativi non può esistere perché nel DNA degli italiani, come appunto questa mail sta a dimostrare, non esiste il concetto di collaborazione né tanto meno quello di coerenza e soprattutto manca il riconoscimento, se non il rispetto, per quanto fatto nel tempo per la comunità.
Questo Club ci accusa anche di non aver reagito agli ostacoli posti in atto contro gli aeromodellisti “da enti superiori” ma con questa affermazione non solo il Club dimentica ancora una volta quanto da tempo abbiamo fatto e stiamo facendo per ridurre i problemi gestionali per gli aeromodellisti FIAM® ma per di più si sconfessa clamorosamente in quanto riconosce che questi ostacoli sono stati posti in essere da “enti superiori” e quindi, in quanto tali, fuori dalla normale portata di organismi come il nostro .
Ma l’assurdo di questa dichiarazione appare ancor più evidente quando si afferma che l’accordo fatto da FIAM® con Libertas peggiora la situazione in atto perché ora “ ci toccherebbe aggregarci anche alla Libertas” dimenticando, al contrario di quanto dichiarato dal Presidente del Club che ha annullato la sua uscita dalla FIAM® e di tanti altri che hanno confermato la propria iscrizione senza alcuna remora, che la Libertas è proprio in questo caso un “ente superiore” e che la convenzione firmata tra Libertas e FIAM è nata esclusivamente per aiutare i Club FIAM® che si trovano in questa situazione difficile e che per di più il costo dell’iscrizione non grava sulle casse del Club in quanto sostenuto dalla FIAM® stessa.
Diceva di noi Winston Churchill, non proprio l’ultimo arrivato… : “Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti … ” e questo ironico aforisma trova piena conferma in quanto scrittoci da questo Club così illuminato.
Egregio presidente del Club in uscita, poiché le giustificazioni addotte mi sembrano bugiarde, assai ridicole ed assolutamente fuori posto, vorrei chiederle se prima di criticare gli altri anche quando agiscono a favore della comunità come perseguito dalla FIAM® in quasi trenta anni di vita, abbia fatto un serio esame di coscienza chiedendosi che cosa lei abbia fatto per la comunità alla quale appartiene per cercare di migliorare questo stato di cose.
E poiché mi risulta che lei ed il suo club nulla abbiate fatto in merito mi permetta di ricordarle, anche per sue future situazioni analoghe, che il detto attribuito a Dante Alighieri “un bel tacer non fu mai scritto” è sempre di attualità.
Da tutto ciò appare evidente che di presidenti come lei la FIAM® ne fa volentieri a meno!
Adolfo Peracchi
Presidente FIAM
