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Gli aeromodellisti svizzeri ottengono giustizia

Mentre in Italia si discute (continuamente), si proroga (troppo), si snobbano le minoranze (sempre), in Svizzera, il civilissimo paese dove si parla anche ufficialmente l’italiano, la Federazione Svizzera di Aeromodellismo (FSAM) forte di 7.000 soci per oltre 180 Club iscritti ottiene per i propri soci di gestire il volo degli aeromodelli come era prima dell’avvento del Regolamento EASA.

Ciò avviene perché lo spazio aereo è differente da quello italiano? No di certo!

Ciò avviene perché il traffico aereo della Svizzera è diverso da quello italiano? No di certo!

Ciò avviene perché gli aeromodelli che volano in Svizzera sono diversi dai nostri? No di certo ed anzi il peso massimo per un loro aeromodello è stabilito in kg. 30 contro i nostri 25!

Sicuramente questa vittoria del buon senso dipende dalla compattezza dei soci aeromodellisti svizzeri che, uniti senza se e senza ma nella loro Federazione, hanno esercitato pressioni su chi di dovere ottenendo il risultato che hanno ottenuto mentre noi, divisi come nel medioevo in stati, staterelli, entità minori, minoranze, contestatori, dissacratori, benpensanti, amici degli amici, ecc., ecc., ci presentiamo all’appuntamento con questo regolamento in maniera sparsa, inconcludenti, focalizzati ognuno sul proprio orticello e senza avere le idee chiare anzi, meglio ancora, senza idee e quindi è molto probabile che continueremo ad essere bastonati da chiunque.

Mentre la FIAM® ha deciso di affiancare l’Aero Club d’Italia nelle sue azioni intraprese nei confronti di ENAC, essendo l’AeCI l’unico ente riconosciuto da ENAC a trattare con loro di questo argomento per conto di tutti, mi domando cosa stia facendo la FAI, e cioè la Federazione Aeromodellistica Internazionale, che non mi pare stia facendo molto per arginare lo sfacelo che l’interpretazione autonoma del Regolamento EASA da parte di ogni singolo stato potrebbe comportare nella non uniformità delle applicazioni.

Non vorrei dunque che un aeromodellista italiano fosse considerato diverso da quello svizzero o da quello francese o da quello inglese, ad esempio, e quindi fosse ghettizzato come al solito con tutte le conseguenze relative.

Nel frattempo ENAC, come ampiamente previsto, ha deciso di prorogare al 30 giugno 2023 le nuove regole e quindi fino a tale data tutti gli aeromodellisti italiani continueranno ad operare come prima.

         Adolfo Peracchi
        Presidente FIAM®