Aveva quasi 91 anni oltre 50 dei quali dedicati all’aeromodellismo, quello vero, quello attivo, quello fatto sulle piste di volo anche fuori dai confini italiani e ciò dopo aver corso per anni, come pilota professionista, sulla sua Norton nei vari circuiti motociclistici europei.
Era un grande amico mio e della FIAM® ed ha partecipato ad eventi organizzati dalla stessa onorandola ogni volta con prestazioni magistrali con il suo specialissimo jet tripulso con il quale mandava in visibilio sia il pubblico profano che gli appassionati di aeromodellismo.
Me lo ricordo sull’aeroporto di Alessandria quando ha partecipato con un proprio modello a turbina, una delle prime operative in Italia, alla selezione che l’alessandrino Mario Arbuffi, anch’egli grande aeromodellista di altri tempi e delegato FIAM® per il Piemonte, aveva indetto proprio sull’aeroporto privato di Alessandria per scegliere i tre piloti che avrebbero rappresentato la FIAM® al Jet Action di Adelaide in Australia nel 2002.
In quella occasione venne intervistato da Ezio Zerbiani, cronista d’assalto della Formula 1, per un servizio che la RAI avrebbe poi mandato su RAI 2 per la rubrica “Motori” dedicato alla nostra iniziativa internazionale dove Beppe cercava di minimizzare sia le difficoltà costruttive che di pilotaggio che i costi del suo spettacolare tripulso.
Sfortunatamente quel giorno, cosa rarissima invero, il suo modello a turbina ebbe un problema tecnico e quindi non fu selezionato per quella trasferta ma ciononostante volle partecipare ugualmente ed a proprie spese al viaggio in Australia ed il risultato fu eccezionale in quanto venne insignito del titolo di “The best”, la massima attestazione aeromodellistica di quel Paese, che una speciale giuria locale gli conferì per quei voli spettacolari effettuati con quel suo mitico “tripulso”, un aeromodello mai visto in quelle terre così lontane, effettuati di fronte ad un pubblico di quasi 10.000 unità paganti e al cospetto del Console Italiano presente in loco per l’occasione.
Ma il massimo dell’amicizia lo ha riservato a me ed alla FIAM® quando, nel 1990, ha voluto partecipare alla manifestazione organizzata sull’aeroporto di Bresso (Mi) a chiusura della prova internazionale per le III Aerolimpic di aeromodellismo nonostante in quel periodo, fine agosto, a Mondovì da anni venisse organizzata la speciale manifestazione dove lui era ovviamente il centro dell’attenzione e che proprio per quella sua assenza non fu organizzata, affermando che non poteva assolutamente mancare a quel grande appuntamento milanese.
Ciao Beppe, padre dell’aeromodellismo monregalese e non solo, grande aeromodellista italiano, grande signore, grande amico, mancherai a tutti noi.
Adolfo Peracchi
