Buon giorno a tutti.
Ho colto l’occasione della visita alla Fiera di Friedrichshafen sul lago di Costanza in Germania per “tastare il polso” alla salute dell’aeromodellismo che in Germania ha sempre funzionato egregiamente anche grazie alla sua storica Federazione DMFV che era riuscita a tamponare, per conto di tutti, le richieste veramente pesanti di EASA che, preoccupata del dilagare selvaggio dei “droni” in Europa, voleva regimentare tali apparecchi ma ha finito per penalizzare drasticamente l’aeromodellismo con l’istituzione di limitazioni, controlli e patenti specifiche, con ciò causando problemi non indifferenti agli aeromodellisti soprattutto in quei paesi, come l’Italia, dove si preferisce penalizzare l’utente piuttosto che capire le sue esigenze così da adeguarle alla mutata situazione dell’utilizzo dell’etere.
IN FOTO) Tanti spettatori alla manifestazione sull’aeroporto di Friedrichshafen
Senza “educarli” coerentemente a tener conto dei cambi dei tempi e dell’indubbio affollamento che lo spazio aereo, ormai in prevalenza utilizzato dai “droni”, presenta in ogni nazione ma ghettizzando di fatto sempre di più gli aeromodellisti anche con l’aumento ai massimi livelli della burocrazia, anche la più spicciola
Se si pensa che in Italia l’ ENAC, e cioè l’Ente Pubblico che sovraintende a tutto ciò che vola, obbliga tutti coloro che usano i “droni” ma anche gli aeromodelli (un non senso in questo caso) ad effettuare un esame teorico e non pratico per via telematica al costo di circa 30,00 euro, ma che per la legge europea è possibile ottenere, ad esempio, in Liechtenstein a titolo gratuito e in modo molto più semplice con validità in tutta Europa, è chiaro a tutti che una simile incongruenza può essere anche l’origine di un caos comportamentale che poi sarà difficile gestire e quindi della possibile morte dell’attività aeromodellistica, almeno quella fatta alla luce del sole.
Con la voglia quindi di rivedere questa importante fiera che ho frequentato per anni fino allo scoppio della pandemia da Covid-19, ho imboccato, come al solito da solo e il giovedì prima dell’apertura della Fiera al pubblico, l’autostrada che da Milano attraverso il passo del San Bernardino mi avrebbe portato dritto a Friedrichshafen in circa quattro ore.
Mentre guidavo verso la … meta non ho fatto altro che pensare a queste nuove regole dettate da EASA e valide anche in Italia, adattate un poco impropriamente da ENAC al nostro settore, ho rimuginato sul fatto che anche il governo italiano ha deciso di rivoluzionare il settore dilettantistico sportivo nostrano per cui le Associazioni Sportive dalla fine di quest’anno non potranno più operare liberamente ma solo come Asd e cioè come Associazioni Sportive Dilettantistiche costringendole a cambiare Statuto, a iscriversi ad una Società di Promozione Sportiva riconosciuta dal CONI per poter ottenere il “riconoscimento ai fini sportivi” ed anche la “ personalità giuridica”, necessari per diventare Asd ovviamente con complicazioni amministrative, burocratiche e di comportamento che richiedono denaro, competenze specifiche ed ulteriori fatiche. Quindi … piove sul bagnato …!

……e questo sarebbe il divertimento che si può ottenere attraverso il tempo libero per praticare l’Hobby dell’aeromodellismo che non molto tempo fa permetteva di accedere alla carriera aviatoria? Ma dai, lasciamo perdere!
Anche la FIAM si è dovuta ovviamente adeguare a questa nuova esigenza ed ecco che la “Fabbrica Italiana Associazioni Modellistiche “- FIAM in acronimo, nata nel 2014 per imperio del Governo di allora, si è dovuta tramutare in FIAM Asd per poter continuare nel suo faticoso cammino che come è possibile immaginare in Italia è sempre più difficile da percorrere.
A questa fiera di autunno di solito la DFMV organizzava meeting, conferenze, riunioni aventi come tema l’aeromodellismo, la sua salute operativa ed il suo sviluppo in un contesto molto tecnico e per un pubblico abbastanza preparato che lì si recava per tre giorni per verificare anche le novità immesse sul mercato dalle varie Aziende del settore che in Germania sono (anzi erano) le più importanti d’Europa
IN FOTO: ...L’unico stand che non è rimpicciolito è quello della Aero-naut
Ebbene, mentre negli anni passati era possibile assistere a dibattiti più o meno accesi su questa o quella regola, su questa o quella limitazione, su questa o quella legge ed era anche difficile trovare posto nella platea di tali consessi, quest’anno non vi è stato alcun dibattito di questo genere ma solo scarse discussioni su argomenti più o meno tecnici riguardanti la pratica dell’aeromodellismo, presentate per lo più dagli esperti delle aziende commerciali presenti e nulla di più ed inoltre il pubblico era abbastanza ridotto e poco attento.
Per quanto riguarda invece le novità modellistiche, di cui a Friedrichshafen in passato c’era abbondanza, debbo dire che anche qui sono rimasto molto deluso. La stessa impressione l’ha avuta Michele Carlucci, l’unico italiano che ho incontrato venerdì 2 novembre in visita agli Stand della Fiera, ed anche questa mancanza di novità ma anche di tanti stand specifici, sostituiti da modesti banchetti per la vendita di spille o cinture, la dice lunga sulla crisi che sta attraversando il nostro settore.

Di contro mi sono sembrati ad un buon livello qualitativo e di partecipazione gli stand dedicati al “movimento terra” ed al settore “automodelli” che, come è risaputo non hanno alcuna limitazione operativa…
Diversa per partecipazione ed interesse è stata la manifestazione (da noi ormai di difficile attuazione) in volo di aeromodelli speciali che sull’adiacente aeroporto (… come capita proprio da noi …) dove in anni assai remoti decollavano i famosi dirigibili Zeppelin con tante persone a bordo, che ha visto la partecipazione di una folla immensa, composta anche da giovani e da molte rappresentanti del gentil sesso, assistere molto disciplinatamente alle evoluzioni di aeromodelli di ogni genere senza interruzioni di sorta e fino alle 5 di sera a dimostrazione (all’interno degli stand non ho trovato un simile riscontro numerico) che ormai gli aeromodellisti, anche in Germania, preferiscono assistere a quanto viene fatto da altri piuttosto che impegnarsi direttamente nella costruzione e nel volo degli stessi aeromodelli.
IN FOTO: Anche l’esposizione di aeromodelli quest’anno era ridotta

Inoltre sono rimasto molto perplesso nel constatare che le grandi aziende presenti in passato, soprattutto quelle dedicate agli alianti (che poi sono gli aeromodelli maggiormente penalizzati da queste regole EASA), non erano più presenti alla fiera di Friedrichshafen e che addirittura la Graupner, una delle più importanti e prestigiose aziende del settore, era presente con un mini stand dove venivano esposti solo radiocomandi e ciò mi ha causato solo tristezza nel vederlo, anzi, nel non vederlo.
La crisi dell’aeromodellismo sta attanagliando l’Italia e riduce sempre più il numero dei soci praticanti presso i vari Club locali, perchè EASA in Europa ed ENAC in Italia ma soprattutto AeCI che per legge sovrintende a questa attività e che quindi dovrebbe difenderlo a spada tratta, non hanno tenuto conto dello straordinario merito intellettuale, sportivo ed operativo insito nell’aeromodellismo praticato e lo hanno invece penalizzato sempre più, confinandolo di fatto al ruolo di divertimento quasi infantile e non più ad un hobby profondamento tecnico, ricco di abilità e molto serio da svolgere all’aperto e in comunità.
IN FOTO: Questa enorme pista per auto ha preso il posto di diversi stand aeromodellistici
Ho anche la sensazione, se non la certezza, che questa crisi attanagli ormai tutta l’Europa, Germania in testa, ma non è di certo una consolazione anche perché in Italia non è possibile avere, come invece avviene in tutti i paesi europei, una Federazione autonoma che gestisca l’aeromodellismo e difenda i suoi cultori di fronte a certi soprusi.
Ciò avviene sicuramente per colpa del nostro carattere dissociativo ed anarchico che non permette di far nascere una organizzazione unica e rappresentativa di tutti, ma sicuramente anche per colpa del legislatore italiano, cioè della politica italiana, che anni addietro ha fatto sì che le allora FSA (Federazioni Sportive Aeronautiche) volute dalla FAI per democratizzare lo sport aeronautico nel nostro Paese venissero di fatto cancellate dalla vita operativa e fossero obbligate a vivere senza alcuna operatività ufficiale.
Mi sono quindi convinto che non valga più la pena di un simile viaggio in Germania perchè se l’aeromodellismo è a questi livelli anche lì che senso ha sobbarcarsi tutta questa fatica?
Adolfo Peracchi
qui LINK ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA

IN FOTO: Il Grumman F9F Panther della Aero-naut, sempre un magnifico modello

iN FOTO: ...Il mini stand della Graupner

Lo stand della Kavan: il cartello è grande ma i modelli molto meno
La DMFV sempre presente a Friedrichshafen
Il Dirigibile Zeppelin, ora più piccolo dell’originale dei primi novecento, in volo sulla Fiera
