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Auguri di Buona Pasqua a tutti!

……. cosa c’è di meglio, per la nostra Associazione, se non festeggiare questa ricorrenza con la notizia che un altro Club importante che aveva disdettato la sua iscrizione alla FIAM® ha deciso di ritornare sui suoi passi?  
Addirittura questo Club del centro Italia che aveva già accettato e sottoscritto la polizza assicurativa RCT offerta da altra organizzazione ha preferito non chiedere il rimborso del costo pagato ed ha continuato a preferire la FIAM® anche per l’anno associativo 2024-2025 privilegiando quindi ancora una volta quanto da noi offerto non solo dal punto di vista assicurativo.
Che cosa potrebbe aver indotto questo Club a ritornare sui propri passi?


Poiché non siamo mai voluti entrare nelle problematiche interne a qualsiasi Club a noi associato e quindi neanche in questo caso abbiamo chiesto le ragioni di un simile comportamento, non possiamo che ipotizzare delle teorie e niente altro.
Che si siano spaventati della inconsistenza delle offerte ricevute? Che dopo la prima infatuazione si siano accorti che è meglio diffidare dalle imitazioni? Che abbiano capito che se qualcuno offre costi inferiori a quelli richiesti da FIAM® qualche motivo deve esistere? Che l’aver sottoscritto una specifica convenzione con la Libertas a proposito della gestione dei problemi legati al regolamento EASA pone la FIAM® su un piano di una eccellenza anche qui difficilmente imitabile? 
Ed ancora, come mai un Club, tra l’altro abbastanza numeroso e molto operativo, decide di spendere molto di più pur di ritornare sui propri passi? Che all’atto della decisione definitiva sia stato valutato il fatto che se la FIAM® esiste ed opera in Italia da quasi 30 anni una qualche ragione ci sarà pure? Che le condizioni assicurative offerte da FIAM®, migliorate di anno in anno e giudicate da tutti sempre inarrivabili, siano state messe a confronto con quelle offerte dalla “concorrenza” e giudicate (di gran lunga) le migliori?
Mi fermo qui perché mi sembra più giusto e corretto pensare che questo Club abbia avuto un momento di sbandamento indotto da qualche socio, magari nuovo, in vena di sovvertire l’ordine costituito da tempo senza pensare alle relative implicazioni, ed abbia alla fine riconosciuto che il lavoro fatto da FIAM® in tutti questi anni, e che sicuramente continuerà a fare, è il frutto di conoscenze specifiche, di serietà d’intenti, di onestà operativa trentennale e che quindi non valeva la pena, proprio in questo momento di incertezza, abbandonarla per avviarsi su una strada nuova che, probabilmente, non era in grado di offrire niente di nuovo se non un costo, a quanto sembra, inferiore per un servizio assicurativo di cui, francamente, nulla o quasi si conosce e che in caso di sinistro avrebbe potuto creare dei problemi al sottoscrittore in quanto solo in questa fase “terminale” è possibile scoprire la bontà di una polizza assicurativa rispetto ad un’altra.
Senza voler cadere nel retorico o nel demagogico penso che la situazione mondiale che ci circonda possa convincere tutti una buona volta che farsi “la guerra” anziché fare fronte comune tra le organizzazioni aeromodellistiche esistenti oggi in Italia non può che comportare un profondo disagio per tutti gli aeromodellisti i cui dirigenti, chi più chi meno, dovrebbero avere obiettivi diversi dal battersi per “qualche dollaro in … meno”, convinzione questa che fa perdere di vista il problema principale e cioè la difesa degli aeromodellisti e delle loro giuste aspettative.
Colgo l’occasione della Pasqua per rivolgere un sentito ben ritornato a questo Club mentre rinnovo a tutti i migliori auguri di una felice Pasqua in famiglia, con gli amici, in casa e sul campo di volo ed ovviamente con la FIAM®.

Adolfo Peracchi