Guida Sicurezza

Mi viene riferito che sui vari Forum tematici appaiono pagine e  pagine che riguardano quanto predisposto dalla apposita Commissione FIAM sull’uso degli aeromodelli RC in sicurezza.
Molti interventi sono corretti, qualche altro è fuori tema, qualche altro ancora è offensivo, qualche altro tende a far perdere la “bussola” a chi si interessa di queste cose.
È normale, in effetti, per i forum di questo genere ma occorre non dimenticare, per il nostro caso, un  fatto importante e cioè che “prima che ce le diano gli altri è meglio che ce le diamo noi”.
Parlo delle regole che dopo gli ultimi morti, non in Italia per fortuna anche se ci stiamo girando attorno, hanno spaventato tutti e che hanno fatto dire all’AeCI che era ora di modificare le regole da esso impostate nel 1992.
Premesso che il volumetto riguardante l’uso in sicurezza degli aeromodelli RC sarà consegnato ai soci FIAM con il numero autunnale de “l’Informatore FIAM” (6000 copie) ed ai soci aeromodellisti degli Aero Club locali (ca 500 soci) dagli Aero Club stessi, e che poi verrà inserito anche sul sito FIAM per l'ovvia conoscenza di chi non è né FIAM né AeCI, mi permetto innanzitutto di far osservare che lo stesso non si chiama e non è un “Manuale” che presuppone una rigidità gestionale non indifferente ma si chiama ed è una “Guida” e cioè qualcosa che consiglia e non impone più di tanto e che riguarda, almeno io penso, ciò che l’esperienza ed il buon senso suggerisce.
Inoltre, cosa assai importante, è stato previsto che quanto in essa contenuto venga testato fino a tutto il 31 dicembre 2011.
Allo stato è quindi una semplice proposta, seppur molto vicina alla realtà operativa.
Un'apposita commissione atta a recepire le modifiche richieste si installerà in FIAM dopo che detta Guida verrà presentata ufficialmente agli Istruttori ed ai Giudici Sportivi (ex commissari sportivi) a Montichiari /Calcinatello il 11 e 12 Dicembre p.v. e quindi ci sono quasi 14 mesi per modificarla egregiamente, tempo più che sufficiente se si lavora alacremente e senza alimentare troppe polemiche pretestuose.
La FIAM ha da tempo una casella di posta elettronica denominata “Sicurezza” alla quale affidare i consigli e le richieste di modifica e quindi mi aspetto che la stessa si intasi ogni giorno.
Ciò posto penso che sia inutile parlare di qualcosa che non si conosce o di ciò che si conosce solo per sentito dire o di ciò che qualcuno ha visto o ha tra le mani per la semplice ragione che la Guida presentata ad Anghiari, in occasione della Assemblea annuale della FIAM nell’aprile 2010, è stata modificata dalla FIAM in più parti successivamente. E vi assicuro che queste modifiche sono costruttive.
Consentitemi anche di fare qualche semplice osservazione.
Personalmente  ho curato l’aspetto sicurezza legato alle manifestazioni, che poi sono quegli eventi pubblici dove è necessario dare la miglior dimostrazione di quanto gli aeromodellisti sono in grado di fare di fronte ad un pubblico incompetente ma che proprio nella presenza di pubblico profano ha il suo punto debole e che quindi andavano opportunamente regolamentate.
Posso dire che anche qui non esiste preclusione alcuna alle modifiche purchè non si perda di vista la sicurezza collettiva di chi viene spensieratamente ad assistere ad uno spettacolo e le disposizioni già in essere da parte dell’Aero Club d’Italia.
Per tutto il resto ci ha pensato una Commissione all’uopo nominata addirittura quattro o cinque anni addietro e che, integrata e modificata nel tempo nei vari componenti, alla fine ha varato questa Guida che sicuramente presenta delle imperfezioni se non degli errori.
Probabilmente essa è carente per quanto riguarda alcuni aspetti particolari come il volo in pendio o il volo con gli elicotteri ma non è facile, credetemi, varare qualcosa di perfetto nel nostro campo che prevede mille sfaccettature.
Infine è bene che si sappia che le polizze FIAM rimangono pienamente  efficienti qualsiasi Guida sulla sicurezza venga proposta, editata o approvata perché è pacifico che pur essendoci, ad esempio, un Codice della Strada che penalizza certi comportamenti irregolari, altrettanto è pacifico che le irregolarità anche gravi o le multe conseguenti non pregiudicano il risarcimento previsto dalla polizza RCT stipulata dal guidatore o dal proprietario dell’auto. Non esisterebbero le assicurazioni infatti.
Un’ultima cosa, personale. Io non faccio più l’assicuratore da ben 12 anni (una vita) e mi sono sempre rifiutato, anche quando ero a capo della mia Agenzia  assicurativa di Milano (lire  50.000.000.000 –cinquantamiliardi-  di premi incassati annualmente, 60 fra dipendenti e collaboratori, oltre 5.000.000.000 – cinquemiliardi- di provvigioni annue) di percepire alcunchè per la emissione delle  polizze degli aeromodellisti.
Anzi, da quando sono in FIAM a tempo pieno e cioè da 12 anni (una vita), pretendo per la FIAM, dagli  agenti che le emettono, le provvigioni su tali polizze mediante rilascio di regolare fattura con IVA che viene inserita regolarmente a bilancio FIAM nella voce introiti pubblicitari.
Di contro, visto l’argomento delicato, credo che sia meglio avere in FIAM un esperto in questo settore piuttosto che affidarsi al “macellaio” del paese che a tempo perso raccoglie anche qualche polizza auto!
L’aver previsto una Guida di questo genere, che entrerà in vigore opportunamente modificata là dove merita all’inizio del 2012, non è un dispetto agli aeromodellisti ma la necessità di inquadrare soprattutto con regole di buon senso le mutate caratteristiche degli aeromodelli ma soprattutto degli aeromodellisti.
So che una Guida di questo genere, anche se redatta intelligentemente e senza restrizioni preconcette, potrebbe disturbare la sensibilità individualistica degli aeromodellisti italiani ma sono sicuro che converrete con me sul principio all’inizio enunciato e cioè che “è meglio che le regole per l’aeromodellismo se le diano gli aeromodellisti piuttosto che le impongano coloro che aeromodellisti non sono”.
Al lavoro dunque per migliorare forma e sostanza di questa “Guida Sicurezza Volo degli aeromodelli radiocomandati”.

Adolfo Peracchi  
Presidente FIAM